Nonostante l’hype sull’IA, nel 2025 le tech non hanno trainato i guadagni. Scopri l’effetto del dollaro debole e le opportunità e rischi individuati da Bert Flossbach.
Eccoci di nuovo: il Black Friday e il Cyber Monday segnano l’inizio della fase più intensa dello shopping natalizio. Ma attenzione: non tutte le offerte strabilianti sono veri affari.
Da qualche tempo, la quotazione del metallo prezioso corre di record in record. Ecco cinque motivi per cui il rally potrebbe proseguire.
L’inflazione non è ancora domata e ora rallenta anche il mercato del lavoro. Una sfida delicata per la Federal Reserve. E poi c’è Donald Trump.
Gli investitori accettano più rischi sperando in ricompense maggiori, ma oggi il mercato obbligazionario mette in dubbio questo principio cardine della finanza.
Nella disputa doganale con gli Stati Uniti alcune economie emergenti rischiano di subire pesanti oneri. Perché il portfolio manager Michael Altintzoglou vede comunque buone opportunità.
La Banca Centrale Europea ha annunciato che ridurrà a zero i portafogli obbligazionari dei suoi programmi di acquisto titoli “APP” e “PEPP”. Ecco le conseguenze.
Michael Illig condivide le sue impressioni dopo il viaggio negli Stati Uniti e spiega perché, nonostante le turbolenze tariffarie, le aziende americane di qualità restano fondamentali.
Guerre commerciali, declassamenti e curve dei tassi ripide: Lars Conrad, Portfolio Director Fixed Income, spiega l'impatto di maggio sui mercati obbligazionari e le opportunità attuali.
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato uno dei provvedimenti legislativi più importanti di Donald Trump. E i mercati hanno reagito immediatamente. Un’analisi.
Ecco come la nostra strategia basata sulla qualità aiuta a limitare i rischi in portafoglio, anche di fronte al conflitto commerciale con il presidente statunitense Donald Trump.
Di recente, i movimenti sui mercati finanziari sono stati più volatili che nella crisi finanziaria del 2008, e una classe di attivi finora trascurata sta tornando alla ribalta.
La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi d’interesse: una scelta apparentemente neutra, ma di grande rilievo per il sistema monetario globale.
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